Gennaio in loco. Gli appuntamenti di locus iste del mese di gennaio

Un anno con locus iste_ Guarda il video!

Sabato 4 gennaio

Un esempio di barocco napoletano: la Chiesa e il presepe di Santa Maria in Portico

Un sontuoso palazzo con ampi cortili, giardini, uliveti e vigneti che si estendevano fino alla collina del Vomero. Una duchessa Felice Maria Orsini di Gravina che lascia in eredità ai lucchesi Chierici regolari della Madre di Dio parte delle sue proprietà. Una chiesa la cui facciata prospetta scenograficamente sul mare. L’immagine  miracolosa della Vergine di Santa Maria in Portico e il più antico presepe ligneo realizzato con figure a grandezza naturale. Siamo a Chiaia, nella Napoli barocca di Fanzago, dei Vaccaro, di Luca Giordano ove trionfano stucchi, maioliche, piperno, marmi policromi.

Durata: 90 minuti

Appuntamento: Vico Santa Maria in Portico, 22 ore 10.15

Contributo organizzativo : 5 euro

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Domenica 5 gennaio

IL NATALE E OLTRE: le tradizioni di  San Gregorio Armeno

Un viaggio tra la Napoli antica, in quella “insula” che un tempo fu  agorà e poi foro romano, per diventare infine un luogo di fede, tra storie di santi e profani. Ma anche cittadella  medievale e moderna, con la storia di tutti gli usi e i costumi delle monache che vi abitavano: luoghi di sfarzo e ricchezza,  aperte solo alle donne delle famiglie più nobili del regno.

Durata: 2 ore circa

Appuntamento: Piazza San Gaetano ore 10,15

Contributo organizzativo: 6 euro

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Sabato 11 gennaio

UN CORPO, UN NUMERO, UNA FOSSA. Il Cimitero monumentale di Santa Maria del popolo a Napoli

Il Cimitero delle 366 Fosse o dei Tredici fu il risultato di un’opera di misericordia verso i più miserabili del Regno commissionata nel 1762 da Ferdinando IV di Borbone all’architetto di corte Ferdinando Fuga. Dalle sei e mezza della sera alle sei e mezza del mattino, l’inumazione dei corpi avveniva secondo un preciso ordine cronologico, tra il sinistro cigolio degli ingranaggi della “macchina della morte”, e l’accalcarsi del popolo che si recava lì per scegliere i numeri da giocare al lotto. Se volete saperne di più, seguiteci. Vi racconteremo una storia tra sacro e profano, carità e superstizione, civiltà e miseria.

Durata:  120 min.

Appuntamento  in via Fontanelle al Trivio, 50 ore 10.15

Contributo organizzativo: 5 euro

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Domenica 12 gennaio

LA VALLE DEI MORTI: il cimitero delle Fontanelle

Muovendoci  tra ossa e scheletri, in una realtà sorprendente in cui sacro e profano, magia e religione, si fondono e si confondono di volta in volta, scopriremo il rapporto particolarissimo che da sempre ha legato  Napoli al concetto di “aldilà”.

Faremo qui la conoscenza di personaggi illustri, dal Capitano  a  Donna Concetta, da don Pasquale   ai due sposini,  per nominare solo alcuni tra i protagonisti di storie e leggende popolari che con leggerezza e un pizzico di amara ironia, ancora oggi ci descrivono l’anima e il carattere di un popolo, quello napoletano, capace di trasformare anche le più drammatiche delle situazioni in occasioni di riscatto e di grande spiritualità.

Durata: 90 minuti

Appuntamento: ingresso del cimitero delle Fontanelle  ore 10.15

Contributo organizzativo: 5 euro

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Sabato 18 gennaio

Un esempio di barocco napoletano: la Chiesa e il presepe di Santa Maria in Portico

Un sontuoso palazzo con ampi cortili, giardini, uliveti e vigneti che si estendevano fino alla collina del Vomero. Una duchessa Felice Maria Orsini di Gravina che lascia in eredità ai lucchesi Chierici regolari della Madre di Dio parte delle sue proprietà. Una chiesa la cui facciata prospetta scenograficamente sul mare. L’immagine  miracolosa della Vergine di Santa Maria in Portico e il più antico presepe ligneo realizzato con figure a grandezza naturale. Siamo a Chiaia, nella Napoli barocca di Fanzago, dei Vaccaro, di Luca Giordano ove trionfano stucchi, maioliche, piperno, marmi policromi.

Durata: 90 minuti

Appuntamento: Vico Santa Maria in Portico, 22 ore 10.15

Contributo organizzativo : 5 euro

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Domenica 19 gennaio

Il Convento e la Chiesa di Sant’Eframo vecchio…come si “corrompe” un santo

Secondo un’attitudine molto ben radicata, anche i santi non sono sfuggiti nella religiosità popolare alla quasi inevitabile “corruzione” del proprio nome. È il caso di Sant’Efebo traslato in Sant’Eframo, i cui resti furono ritrovati alla fine del ‘500 nel cimitero paleocristiano posto all’interno dell’omonima chiesa. Accanto ad essa, scavata nel tufo della collina di Capodimonte e immersa tra giardini, boschi, orti vi è il Convento dei frati Cappuccini. Straordinario esempio di semplicità, misericordia, carità.

Durata: 2 ore circa

Appuntamento: Piazza Sant’Eframo ore 10,15

Contributo organizzativo: 5 euro

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Sabato 25 gennaio

TOLEDO. Fasti e Feste.

Visita ai palazzi nobiliari di Toledo( Palazzo Bagnara, Palazzo Doria d’Angri, Palazzo Trabucco, Palazzo Mastellone, Palazzo del Conservatorio dello Spirito Santo,  Palazzo Tocco di Montemiletto, Palazzo Berio, Palazzo Cirella)

Ripercorreremo le vicende e le curiosità mondane degli illustri casati della storia partenopea che sfilano nel tempio della memoria lungo la strada delle feste e dei fasti. Dalle processioni solenni agli stravaganti carnevali, riporteremo in luce Toledo, dimora di artisti e teatro di rivolte, dalle mura aragonesi dei recenti scavi della Metropolitana al Cavaliere di Toledo di William Kentridge, alla ricerca dell’antica e nuova identità della strada più “eccessiva” della città.

Durata: cira 2 ore

Appuntamento: Piazza Dante ore 10.30

Contributo organizzativo : 5 euro

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Domenica 26 gennaio

LA VALLE DEI MORTI: il cimitero delle Fontanelle

Muovendoci  tra ossa e scheletri, in una realtà sorprendente in cui sacro e profano, magia e religione, si fondono e si confondono di volta in volta, scopriremo il rapporto particolarissimo che da sempre ha legato  Napoli al concetto di “aldilà”.

Faremo qui la conoscenza di personaggi illustri, dal Capitano  a  Donna Concetta, da don Pasquale   ai due sposini,  per nominare solo alcuni tra i protagonisti di storie e leggende popolari che con leggerezza e un pizzico di amara ironia, ancora oggi ci descrivono l’anima e il carattere di un popolo, quello napoletano, capace di trasformare anche le più drammatiche delle situazioni in occasioni di riscatto e di grande spiritualità.

Durata: 90 minuti

Appuntamento: ingresso del cimitero delle Fontanelle  ore 10.15

Contributo organizzativo: 5 euro

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Per tutti gli itinerari di gennaio:

INFO E PRENOTAZIONI

Tel. 3472374210

Prenota online

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 19.00 DEL GIORNO CHE PRECEDE LA VISITA

TUTTI GLI ITINERARI PREVEDONO UN NUMERO MINIMO DI 5 PARTECIPANTI

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