1. Sulla fondazione di Napoli

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Pizzofalcone e Monte Echia

La nostra bella Napoli non è solo bella ma è anche un po’ particolare. Certo stiamo parlando di una città le cui origini si perdono nella notte dei tempi, di una città che si è sviluppata in un posto quanto meno singolare, a cavallo di un bel vulcano e su una terra alquanto ballerina, vi pare poco?
I nostri progenitori non potevano trovare posto più tranquillo per fondarci una bella cittadina e farci un po’ di traffici commerciali e magari una bella villeggiatura. Ma tant’è, il luogo era bello e a loro piacque così tanto che ci misero radici. Quella graziosa montagna che sovrastava una baia così bella con tante piccole isolette a corollario e tante collinette a creare uno splendido anfiteatro e poi una bella montagnola da farci l’acropoli come piaceva a loro e poi il mare, quel mare che tanto somigliava al loro! Ecco era la terra della sirena Parthenope, cosa altrimenti poteva essere quel luogo baciato dagli dei? Bene, ci piazzarono una bella tomba di Parthenope, nacque Parthenope la città e si cominciò finalmente a trafficare (poco è cambiato direte voi). Poi cominciarono i problemi, la bella montagnuccia che tanto li aveva colpiti cominciò a fare cose per i nostri avi alquanto strane, fumava, tremava e scoppiava, poi si seppe che anche la cittadina vicina aveva problemi simili, anzi addirittura pareva avesse intenzione di infilarsi in mare da un momento all’altro. Bella cosa questa ,dopo tutti i sacrifici fatti agli dei! Ci si mise anche Pithekusa l’isola delle scimmie che cominciò a scoppiettare per simpatia, qualcuno cominciò a riflettere sul nome dell’isola e sul fatto che non c’erano scimmie, fuggite dalla paura? E quando? E Capri l’isola delle capre senza capre, anche queste scomparse? Per lo stesso motivo? E quando? E quei faraglioni cosa saranno mai? Vuoi vedere che era vero quel che dicevano i saggi interpretando le antiche leggende? Vuoi vedere che proprio qui Polifemo scagliò i massi contro le navi di Odisseo? E vuoi vedere che proprio qui gli dei precipitarono i Titani ribelli? Girò addirittura la voce che sotto i loro piedi continuassero a vivere i Cimmerii che non uscivano mai per paura degli elementi ma non vollero crederci, almeno così dicevano. Gli antichi fondatori a quel punto essendo tra l’altro alquanto pragmatici si misero l’anima in pace, tanto la frittata ormai era fatta e continuarono con i loro sacrifici agli dei sperando di volta in volta di placare le ire divine. E continuarono a trafficare. Napoli nostra rimase sonnacchiosa per secoli, tra uno sbadiglio e l’altro però pure successe qualcosa,ad esempio Virgilio qualche versetto pure lo buttò giù da queste parti salvo poi morirci, Stazio ci scrisse le Silvae e pare addirittura che Trimalcione si ingozzasse a più non posso (i maligni dicevano che lo facesse per vincere il trauma di essere stato sodomizzato dal suo vecchio padrone ma si sa la gente chiacchiera, anche allora). Intanto nell’inconsapevolezza generale stava accadendo qualcosa di inquietante, per la città cominciavano a circolare i napoletani. Questo avvenimento, alquanto diluito nel tempo in verità, avrebbe poi condizionato, in bene o in male poi lo vedremo, la storia della città.

Enzo Di Paoli

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2 thoughts on “1. Sulla fondazione di Napoli

  1. babyfrancesco ha detto:

    Salve, dov’è stata scatta questa foto esattamente? Il posto e accessibile?

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